«Devo fare una fattura per le mie vendite su Vinted?» Chi vende con regolarità se lo chiede prima o poi, e la risposta dipende prima di tutto dal tuo status. Ecco chi deve emettere una fattura Vinted, cosa deve contenere, un esempio di struttura e la differenza con le fatture che Vinted ti invia. Sono informazioni generali, non una consulenza fiscale: per il tuo caso, l'amministrazione fiscale o un commercialista del tuo paese restano gli interlocutori giusti.
Fattura Vinted e privati: niente da emettere
Se vendi le tue cose (vestiti che non metti più, un armadio da svuotare), sei un privato. Non devi emettere fattura all'acquirente: la vendita passa da Vinted e non hai numeri d'impresa né diciture IVA da riportare. È normale, ed è il caso della maggior parte dei venditori occasionali.
La situazione cambia appena compri per rivendere: è un'attività commerciale, con una posizione registrata, un account Vinted Pro e gli obblighi del venditore professionale. Ne abbiamo parlato nell'articolo Vinted Pro: conviene passare all'account professionale?.
Venditore professionale: la fattura all'acquirente
Un venditore professionale deve essere in grado di consegnare una fattura all'acquirente. Su Vinted conta un dettaglio pratico: Vinted trasmette i dati reali dell'acquirente (nome, indirizzo) solo agli account Pro. Un account privato non li riceve, e va bene così perché non ha fatture da emettere. Un account Pro, invece, ha tutto ciò che serve per una fattura completa, intestata alla persona giusta.
Non confondere: le fatture che Vinted ti invia
Vinted ti fattura anche alcuni servizi: boost, articoli in evidenza, vetrina… Queste fatture vanno nella direzione opposta. Non sono vendite, sono spese. Per un professionista sono costi dell'attività, da conservare come giustificativi e da riconciliare con la contabilità. Mescolarle con le fatture di vendita è l'errore classico che falsa fatturato e margine. La nostra pagina contabilità Vinted spiega come tenere separate le due colonne.
Cosa contiene una fattura Vinted
Le diciture obbligatorie esatte dipendono dal paese e dal regime fiscale. In linea generale, una fattura di vendita riporta:
- Il venditore: nome o denominazione, indirizzo e identificativo d'impresa usato nel tuo paese.
- L'acquirente: nome e indirizzo.
- Un numero unico, preso da una sequenza cronologica e continua.
- La data di emissione.
- La descrizione dell'articolo, abbastanza precisa da identificarlo.
- Il prezzo dell'articolo.
- L'indicazione IVA adatta al tuo regime: dettaglio dell'imposta se la applichi, oppure la dicitura richiesta dal tuo paese se non la applichi.
Un esempio di struttura
A puro titolo illustrativo, ecco lo scheletro di una fattura per una vendita su Vinted (esempio fittizio):
- Intestazione: «Fattura n. 2026-0042», data di emissione.
- Venditore: nome o denominazione, indirizzo, identificativo d'impresa.
- Acquirente: nome e indirizzo trasmessi da Vinted all'account Pro.
- Riga articolo: «Giacca di jeans, taglia M — venduta tramite Vinted», prezzo 25,00 €.
- Totale: 25,00 €, seguito dall'indicazione IVA del tuo regime.
- Piè di pagina: «Pagato tramite Vinted».
Cosa automatizza Fripilot
Fare a mano una fattura per ogni vendita diventa presto un peso quando gli ordini si accumulano. Per un account Vinted Pro, Fripilot genera e invia automaticamente la fattura di ogni vendita, nella lingua dell'abbonato, con diciture che seguono il paese della società. E se alcune vendite passate non sono mai state fatturate, puoi recuperarle a lotti invece che una per una. Trovi i dettagli nella pagina fatture Vinted.
Se invece è la scrittura degli annunci a portarti via tempo, FriShot, dello stesso editore di Fripilot, applica la stessa logica di automazione agli annunci: da 3 foto prepara titolo, descrizione, hashtag e prezzo consigliato, pronti da copiare.
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